Itinerari nei dintorni

Il Salento è riuscito a conservare l’autentica e intatta bellezza che la rende oggi tra le mete più incantevoli del Sud Italia. Sono tante le cose belle che ti regala una vacanza in Salento: mare, sole, paesaggio, ospitalità, cucina, tradizioni, arte, architettura.

Tra i suoi paesaggi si nascondo numerosi borghi dal fascino antico con numerose bellezze storiche ed artistiche.


Itinerari

Ugento

Ugento è un antico centro messapico e municipio romano, anticamente conosciuto con il nome di Uxentum, che si affaccia sul mare Ionio con circa 8 km di coste e custodisce un importante patrimonio archeologico.

Il centro storico esibisce un’originale varietà di stili. Da ammirare il Castello trecentesco, dotato di pianta trapezoidale irregolare con torrioni angolari, due dei quali sono andati distrutti; la Cattedrale, che risale al 1855, ricostruita su un'altra andata distrutta nell'incursione saracena, intitolata alla Madonna Maria SS Assunta in Cielo; il Palazzo vescovile, realizzato nel XVII secolo e che tutt’ora conserva alcune tracce della struttura cinquecentesca.
Ugento è un centro dove abbondano chiese e conventi: tra questi l’ex convento delle Benedettine (oggi un seminario), ma anche la Chiesa del Rosario e la Chiesa di San Benedetto entrambe datate XVII secolo e dotate di belle decorazioni barocche. Preziosa testimonianza del passato il Museo Archeologico, edificato nel 1430 per volere di Raimondello Orsini del Balzo, Conte di Ugento, ospitato nell’antico Convento dei Francescani di Santa Maria della Pietà.

Tra le torri costiere edificate a difesa dei turchi, la più antica del Salento è Torre San Giovanni, oggi adibita a faro di segnalazione. Ai suoi piedi, si allunga il meraviglioso litorale, fatto di spiagge sabbiose e fondali cristallini.

Felline (5 km da Ugento)

Il centro abitato è molto caratteristico e conserva intatta e immutata la sua antica fisionomia di città fortificata: numerose viuzze contorte delimitate da antichi palazzi dotati di corti e balconi di epoca rinascimentale, tra cui molti palazzi nobiliari e tra questi si fanno notare il Palazzo De Rinaldis, con annessa cappella dedicata a Sant`Oronzo e il Palazzo Trianni. Importante testimonianza di aggregazione e ritrovo della gente del posto è l’antico forno pubblico rimasto ancora intatto.

Percorrendo la strada che da Felline conduce al mare, troviamo l’Abbazia della Madonna dell’Alto, di epoca bizantina, che sorge sull’omonima serra, circondata da sterminate boscaglie e grandi distese di macchia mediterranea. Nelle vicinanze, si trova anche la Specchia Madonna dell’Alto, un imponente cumulo di pietre che è in un discreto stato di conservazione.
Sempre lungo la strada che da Felline porta a Torre San Giovanni, vi è un’importante testimonianza delle antiche credenze pagane del territorio: il Ninfeo, una grotta sacra alle Ninfe ed al Dio Pan, di origine greco-romana, immersa nella macchia mediterranea.

Ràcale (7 km da Ugento)

Il grazioso centro storico è un’elegante sfilata di chiese. A partire da Santa Maria del Paradiso, sede della parrocchia di S.Giorgio Martire, dalla facciata imponente interamente in pietra leccese. Vicino alla chiesa svetta la torre con il campanile. Poco distante si trova l’antica Chiesa di Santa Maria la Nova con il cenobio benedettino, mentre nei pressi del cimitero, troviamo la Chiesa della Madonna dei Fiumi, una chiesa bizantina, sorta su un antico insediamento di monaci italo-greci.
Nel cuore del borgo antico sorge il Castello baronale, edificato per volere del nobile Puccio Tolomei, sotto la dominazione angioina, mentre, in direzione della vicina marina di Torre Suda, si staglia l’omonima torre, costruita per prevenire le invasioni turche.
La ricchezza della sua storia e dominazioni è percepibile nei resti di specchie e dolmen situati nelle campagne circostanti.

Specchia (17 km da Ugento)

È uno dei Borghi più belli d’Italia e deve il suo nome al cumulo di pietre a secco che i Messapi utilizzavano come opere di difesa e postazioni di vedetta. II centro storico rivela un impianto medievale ed è racchiuso in un perimetro circolare della lunghezza di 700 metri corrispondente al perimetro delle antiche mura. Intorno al primitivo nucleo, costituito dal cinquecentesco castello Protonobilissimo- Risolo, si costruì lentamente una serie di case e di strade.
Oltre ai palazzi e alle caratteristiche vie della cittadina, le chiese perfettamente conservate rappresentano un’altra importante testimonianza della storia del luogo. Da visitare la Chiesa parrocchiale della Madonna dell’Assunta, risalente ai primi del 1600, con splendide navate, pilastri in pietra leccese e eleganti archi trionfali.
Anche la Chiesa e il convento dei Francescani Neri meritano di essere ammirati, per via della cappella affrescata con scene della vita di Santa Caterina e della sua suggestiva cripta. La cittadina vede inoltre la presenza di un’altra meravigliosa chiesa, dedicata a Sant’Eufemia, a pianta rettangolare, con un maestoso abside e pregevoli dettagli e decori.

Santa Maria di Leuca la "finibus terrae"
(26 km da Ugento)

Considerata il tacco d’Italia è una frazione di poco più di 1000 abitanti del comune di Castrignano del Capo: il paese con le bagnarole, le bellissime ville dell’800 e le grotte, tra cui quella del diavolo, chiamata così perché nell’antichità si pensava che i rumori udibili al suo interno fossero da attribuire a Satana in persona. Da Santa Maria di Leuca, che già nel nome, dal greco “leucos”, bianco, mostra il suo orizzonte fatto di candide rocce calcaree, si può ammirare la linea di demarcazione tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio.
Il faro, alto 47 metri, che si erge su Punta Meliso, tra i più importanti d’Italia, domina la baia su cui sorge il borgo. Ai piedi del faro, c’è la Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae, caratteristico luogo di devozione a picco sul mare. È una località suggestiva per il suo incantevole mare con una costa lunghissima, prevalentemente rocciosa, frastagliata e irregolare, un mare intenso, limpido, pulito. La scogliera è molto alta ma sentieri e scalinate rendono abbastanza agibile l’accesso. Sul lungomare principale si trova Il Lido Azzurro, un piccolo lido sabbioso, che possiede pedane di legno e solarium per chi ha voglia di rilassarsi.

Lecce (66 km da Ugento)

Capoluogo del Salento è detta la "Firenze del sud", capitale del Barocco, stile che caratterizza il centro storico affascinando il visitatore con effetti cromatici dovuti all'utilizzo della Pietra leccese una pietra dorata e dura. La Basilica di Santa Croce è la sua massima espressione. Massiccia e sfarzosa, la sua facciata è riccamente decorata ed esplode in linee e ornamenti unici al mondo. Non lontano dalla Basilica, in una bella piazzetta tipica pugliese, fa capolino la piccola Chiesa di San Nicolò dei Greci, in stile neoclassico.

Tutte le strade portano in Piazza Sant’Oronzo: il salotto buono della città. Qui si trova il famoso Anfiteatro Romano risalente al II secolo, la seicentesca Colonna di Sant’Oronzo, il Palazzo del Seggio, meglio noto come Sedile, e le chiese di San Marco e Santa Maria delle Grazie. Nei pressi della piazza sorge il Castello di Lecce, anche conosciuto come il Castello di Carlo V, progettato dall’architetto regio Gian Giacomo dell’Acaya, dal 2010 sede del Museo della Cartapesta. A poca distanza Piazza Duomo, un vero e proprio gioiello di pietra, marmo e bronzo dove si erge il Duomo con il suo alto campanile di 72 metri, il Palazzo Vescovile e il Seminario.
Tappa d’obbligo per meglio comprendere la storia di questa regione, il Museo Provinciale Sigismondo Castromediano, il museo archeologico di Lecce, il più antico di tutta la Puglia con reperti che vanno dalle ceramiche messapiche, ai vasi attici fino alle statue di età imperiale rinvenute durante gli scavi dell’anfiteatro.

Nei dintorni di Lecce c’è molto da scoprire: l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, un cenobio di monaci greci, e i nove paesi (nel 2007 diventati poi undici) della cosidetta Grecìa salentina. Un’unione di comuni nata per tutelare e valorizzare il dialetto “griko”, lingua antichissima, parlata dalla popolazione locale, che mischia vocaboli greci ad altri neolatini e tipicamente dialettali. I comuni sono Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano de’Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto e Sternatia.

È in questo contesto che nasce la “Notte della Taranta”, festival itinerante che ogni anno, il mese di agosto, porta in queste terre centinaia di migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.